Centri commerciali: energivori o sostenibili?

Centri commerciali: energivori o sostenibili?

  • scritto da Giulia Azzini
  • categoria In Italia

Nelle giornate piovose e nei fine settimana, oltre che durante le feste natalizie, moltissime persone si riversano nei centri commerciali per acquistare, consumare pasti, comprare regali o semplicemente trascorrere del tempo.

Al di là delle molte considerazioni possibili da fare sull’opportunità di trascorrere tante ore in questi centri, sulla corsa all’acquisto eccessivo e sulle modalità e gli  orari di apertura di queste strutture, è il caso di soffermarsi a valutare l’impatto energetico e ambientale che i centri commerciali hanno sul territorio.

Energivori o sostenibili: alcuni dati sui centri commerciali 

Dal RAEE, Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica in Italia, redatto da ENEA nel 2017 si evince che i consumi energetici degli edifici non residenziali quali i centri commerciali sono aumentati quasi del 5% dal 2014. Inoltre nel periodo 1990-2015 il consumo totale del settore è raddoppiato, nonostante la crisi economica che ha colpito il Paese negli ultimi anni.

Le fonti energetiche che soddisfano il fabbisogno dei centri commerciali sono costituite per oltre il 50% da energia elettrica e per il  40% da gas naturale.

Gli edifici che ospitano i moderni centri commerciali sono da ritenersi dunque energivori, in quanto hanno un dispendio energetico enorme in termini di riscaldamento invernale, climatizzazione estiva e illuminazione. Basti pensare alle temperature spesso esagerate che si hanno nei negozi dei grandi centri commerciali nel periodo invernale, alla “necessità” di mercato di avere le porte rigorosamente sempre aperte e alle temperature invece eccessivamente basse che vi si ritrovano nel periodo estivo.

Se si uniscono questi dati energetici al numero di centri commerciali presenti sul territorio si può ben capire quanto essi siano poco sostenibili e quindi quanto possa essere importante un intervento anche minimo in termini di efficienza energetica: si stima infatti che 165 milioni di metri quadrati in Europa siano occupati da centri commerciali, 93 mila dei quali realizzati in Italia nei primi sei mesi del 2016. L’Italia occupa il quarto posto nella classifica complessiva dei paesi europei (fonte: European Shopping Centre Development Report).

Alcuni buoni esempi di centri commerciali sostenibili 

 Il centro commerciale sostenibile Elnos Shopping di Brescia Roncadelle.Il centro commerciale sostenibile Elnos Shopping di Brescia Roncadelle.

Nel panorama fin qui descritto, in cui i centri commerciali si attestano come complessi edilizi sostanzialmente energivori e poco sostenibili, si distinguono alcune strutture di nuova costruzione virtuose che hanno visto progettisti e committenti porre attenzione alla tematica ambientale sia in fase progettale che di realizzazione.

Un esempio è il nuovo centro commerciale Adigeo di Verona, costruito su un’ex area industriale: ha superficie di oltre 70 milamq e ha ottenuto la certificazione LEED Gold con un sistema di climatizzazione a 16 unità di trattamento aria per una portata di 500mila mc/h.

Anche Elnos Shopping a Brescia Roncadelle, che ha inglobato al suo interno il precedente IKEA, che garantisce comfort termico mediante 6 pompe di calore reversibili, 10 unità di trattamento aria per una portata complessiva di 250mila mc/h.

In entrambi i casi gli impianti tecnologici citati sono in classe A di efficienza energetica.

Nuova tendenza di questi mega negozi è il collegamento di tutti gli impianti tecnologici ad un BMS, Building Management System, in grado di garantire il perfetto controllo e la massima efficienza.

L’aspetto riguardante la climatizzazione invernale ed estiva di questi centri commerciali è solo uno dei tanti aspetti che andrebbero considerati nella progettazione e realizzazione di tali strutture. Da valutare attentamente sono anche per esempio la gestione dei rifiuti, della mobilità interna al centro stesso, i consumi idrici e il fabbisogno energetico dovuto all’illuminazione.

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  • pubblicato Lun 8 Gennaio 2018
Giulia Azzini

Giulia Azzini

Appassionata di architettura sostenibile, le piace scrivere e coniuga qui le due cose. Tra un buon libro e un’escursione in montagna si tiene sempre aggiornata. Ama reinventare la propria casa e quella di familiari o amici.

Fonte: Centri commerciali: energivori o sostenibili?

5 consigli per scegliere il materiale giusto per il piano di lavoro della cucina

5 consigli per scegliere il materiale giusto per il piano di lavoro della cucina

Se hai faticato a scegliere il materiale giusto per il piano di lavoro della tua cucina, dovresti lasciare perdere i marchi, tornare alle basi e scegliere la pietra naturale che ti sembra giusta. Di seguito, ecco alcuni elementi da prendere in considerazione quando si sceglie il design della cucina.

  1. Il colore della tua cucina

Il primo fattore che dovrete tenere d’occhio quando selezionate il piano di lavoro della cucina sono i colori già presenti nella vostra cucina. La tua cucina potrebbe già contare sul legno per renderla più accogliente e rustica o potrebbe contenere elementi metallici che gli conferiscono un aspetto moderno. Assicurati che il colore scelto corrisponda ai mobili, agli elettrodomestici e agli armadi circostanti.

 

  1. Il budget

Non entreremo nei dettagli qui, ma vogliamo che capiate che i prezzi nel grande mondo delle pietre naturali variano in base alle dimensioni del piano di lavoro della vostra cucina e al colore che scegliete. Quindi se ad esempio la tua cucina ha un aspetto luminoso e minimalista, probabilmente sceglierai un colore scuro per dare un po 'di contrasto alla stanza. In questo caso potrebbe essere più conveniente selezionare un colore più luminoso ma potrebbe anche non corrispondere al design della tua cucina.

 

  1. L’origine della pietra

Se sei una persona curiosa, l'origine della tua pietra potrebbe aiutarti a decidere cosa vuoi. Il quarzo è la pietra da scegliere se si desidera qualcosa che è fatto dall'uomo, mentre granito e marmo sono la soluzione giusta se preferisci avere una pietra naturale nella tua cucina.

 

  1. Il tipo di pietra

Ogni pietra ha il suo aspetto e modello, se vuoi una superficie a grana devi assolutamente andare sul granito. Il marmo è la soluzione perfetta se stai cercando qualcosa che potrebbe dare un aspetto più elegante al piano di lavoro della tua cucina, mentre il quarzo è l'opzione giusta per te se stai cercando una pietra esteticamente levigata.

 

  1. Il tipo di bordo

L'ultimo elemento a cui pensare quando si seleziona la pietra giusta sarà il tipo di bordo del tuo piano di lavoro. Esistono diversi tipi di bordi che possono spaziare dalla forma geometricamente lineare al bordo più dettagliato e curvo.

 

Come abbiamo detto prima, non dovrebbe essere una seccatura scegliere il materiale giusto per la tua cucina, dovresti fare tutto ciò che è giusto per te e la tua famiglia. Il miglior punto di partenza è cercare sempre l'ispirazione.

La scelta di un lampadario moderno per ogni zona della casa

La scelta di un lampadario moderno per ogni zona della casa

  • scritto da Redazione
  • categoria Arredamento

Progettare un ambiente non significa solo dargli una forma e una funzione, ma anche far sì che queste si leghino al comfort e all’estetica degli spazi. Scegliere un lampadario moderno e la giusta luce per una stanza è allora fondamentale. Come sappiamo non è possibile pensare di utilizzare l’illuminazione naturale in modo continuo, data la sua disponibilità variabile nell’arco della giornata e dell’anno. Inoltre la scelta della luce ideale in architettura è importante anche per conseguire un significativo risparmio energetico nella progettazione degli interni e dare carattere agli ambienti che altrimenti rischierebbero di restare anonimi.

La scelta di un lampadario moderno

Se nella tua abitazione hai scelto uno stile contemporaneo che strizza l’occhio alle più recenti tendenze del design, un lampadario moderno può aiutare ad aggiungere un tocco in più all’arredamento.

Che siano applique, lampade da soffitto o piantane, i lampadari moderni sono elementi indispensabili per connotare gli ambienti, non solo dal punto di vista funzionale, ma anche dal punti di vista estetico, creando un unicum con l’arredamento e lo stile di casa.

Nessuno spazio va trascurato e le forme degli apparecchi illuminanti e la colorazione della sorgente luminosa vanno scelte con accuratezza.

Il lampadario in cucina

I lampadari moderni in cucina diventano una luce tecnica importante per fare luce sui piani di lavoro e sul tavolo. Solitamente a sospensione, il lampadario va distanziato adeguatamente dalle superfici e va abbinato ad una lampada con la giusta potenza. Inoltre, essendo la cucina il luogo dove la famiglia tende a riunirsi, è necessario che il lampadario a sospensione illumini appropriatamente le superfici, ma senza abbagliare i commensali. La distanza ottimale di una lampada a sospensione dal tavolo è intorno ai 70-90 cm, da modulare in base alle dimensioni della stanza e a quelle del tavolo.

Un lampadario moderno a sospensione per la cucina

La scelta del lampadario per la camera da letto

In camera da letto, una luce più rilassante sui comodini può accompagnarci dolcemente tra le braccia di Morfeo, ma dare anche vivacità e un tocco di modernità alla camera se si sceglie un apparecchio di design. La classica abat-jour aiuta a ricreare un’atmosfera intima, soprattutto se la camera non è molto ampia, ma a questo elemento classico possono aggiungersi plafoniere, applique o lampade da terra impiegando una lampadina a luce calda, che scalda l’ambiente, smorza i colori della stanza e non affatica la vista.
Se non credete che un abat-jour moderna possa adattarsi all’ambiente, c’è sempre la possibilità di installare un’applique sopra il comodino, che così resterà libero di accogliere altri oggetti di arredo.

Abat jour moderni per illuminare la camera da letto

Lampadari per il soggiorno

Nel soggiorno, i lampadari moderni svelano tutto il carattere del proprietario di casa, diventano elementi di comunicazione con gli ospiti e, se scelti attentamente, dialogano con l’arredo. Raffinati ed essenziali, oppure estrosi e vistosi, i lampadari moderni possono giocare con forme e geometrie inconsuete, puntando tutto sull’effetto sorpresa, soprattutto quando si accendono le luci.

Lampadari moderni a sospensione per la zona living

Se preferisci la ricercatezza e la classe delle linee pulite, una lampada da terra o una coppia di lampade moderne a sospensione possono arricchire l’ambiente nonostante la loro semplicità.
Non sempre poi il bianco è una scelta obbligata quando si parla di lampade. Alcune soluzioni moderne sfruttano geometrie minimal unite a materiali innovativi, magari lucenti e brillanti per avere maggior impatto negli ambienti. È il caso delle lampade a sospensione a cilindro, simili a a candele rovesciate che illuminano in maniera soffusa angoli e punti precisi di una stanza, oppure ambienti e corridoio dal soffitto molto alto.

In soggiorno piantane e lampade moderne a sospensione

Lampadari a sospensione per illuminare il living

Scenografici, semplici o tecnologici i lampadari moderni concorrono decisamente a dire chi siamo, illuminare con discrezione, dare vita ad uno spazio, esaltare angoli, impreziosire ambienti. La rete è un’ottima risorsa di spunti e consigli per arredare e scegliere gli apparecchi illuminanti che fanno al caso nostro. Il sito Lampadari Luce Design, per esempio propone un blog ricco di idee e spunti per giocare con luce ed interior design. In più nel suo e-commerce offre una vasta gamma di prodotti per tutti gli stili e le scelte di arredo: dall’illuminazione classica ai lampadari moderni, con un occhio di riguardo anche per le luci da esterno e le lampade a led.

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  • pubblicato Gio 28 Dicembre 2017

Fonte: La scelta di un lampadario moderno per ogni zona della casa

The Uncomfortable – Katerina Kamprani

The Uncomfortable – Katerina Kamprani
The Uncomfortable – Katerina Kamprani- teaset

È facile ideare un dispositivo che funzioni bene quando tutto va secondo i piani. La parte più difficilema necessariadel design è far sì che le cose funzionino anche quando qualcosa va storto.”

Donald A. Norman


The Uncomfortable – Katerina Kamprani – thick set

“Il mio obiettivo è quello di decostruire il linguaggio del design invisibile di semplici oggetti di uso quotidiano e modificarne le loro proprietà vitali per sorprendervi e farvi ridere; ma anche per aiutarvi ad apprezzare la complessità e la profondità delle interazioni con il più semplice degli oggetti che ci circondano. Da povero designer ho iniziato il progetto realizzando visualizzazioni concettuali in 3D, ma recentemente ho deciso di spendere tutti i miei risparmi per produrre prototipi, perché cosa sarebbe il mondo se non ci fossero oggetti scomodi là fuori”?

Katerina Kamprani

The Uncomfortable – Katerina Kamprani calici siamesi Champagne Glasses,


Katerina Kamprani con The Uncomfortable, ha creato la sua collezione di oggetti di uso quotidiano per estremisti del design in grado di trasformare azioni banali, quali bere da un bicchiere, in imprese titaniche.

The Uncomfortable – Katerina Kamprani – buttons

Così per esempio risulta impossibile bere dai suoi calici siamesi Champagne Glasses, mangiare una fetta di torta con una forchetta dal manico a catenella… e così via….

The Uncomfortable – Katerina Kamprani – chain fork

Una collezione surreale destinata ai cultori del Design…

The Uncomfortable – Katerina Kamprani

Emozione è oggi una delle parole chiave per il mondo del design. Del resto anche Donald Norman, nel suo libro Emotional Design riconosce che le sue concezioni precedenti, tutte impostate sulla funzionalità e sull’usabilità, erano limitate e limitative: non si può non tenere conto del piacere che ci procurano o meno gli oggetti che usiamo quotidianamente. Quello che ciascuno di noi è, viene determinato anche dagli oggetti che usiamo: li scegliamo, li apprezziamo non solo per la funzione che svolgono ma anche per le sensazioni che ci danno.

The Uncomfortable – Katerina Kamprani -wineglass The Uncomfortable – Katerina Kamprani – wineglass

https://www.theuncomfortable.com/

Fonte: The Uncomfortable – Katerina Kamprani

La scrivania per ufficio diventa intelligente

La scrivania per ufficio diventa intelligente

Nell’era del 4.0 anche l’arredamento per ufficio cambia forma, design e soprattutto cambiano le modalità di interazione e “connessione”. Un ufficio che diventa intelligente perché gli oggetti che lo vivono possono interagire tra di loro, con le persone e con la rete. Un mondo che si anima quindi grazie al sistema di “Internet of things” ormai trasversale a ogni settore e sistema. 
Oggi gli arredi e gli ambienti diventano cosi flessibili, polifunzionali e interconnessi, che fanno leva su tecnologie digitali all’avanguardia e sull’Internet of Things.
In questo “nuovo” ambiente di lavoro le persone vanno al centro con i loro bisogni, le connessioni e lo spirito di appartenenza alla realtà lavorativa. 
Tra gli oggetti che grazie a questo sistema stanno cambiando nella forma e anche nella sostanza sono le scrivanie per ufficio dove più di altro, il design si è unito alla tecnologia digitale e l’ergonomia è diventato un elemento fondamentale. Ed ecco che nascono le scrivanie che si accendono appoggiando lo smartphone, riconoscono chi le prenota quando la persona si siede, dà istruzioni al sistema di illuminazione per regolare l’intensità della luce e lo stesso vale per riscaldamento e raffreddamento.  
Un programma specifico assegna agli impiegati la scrivania più adatta per svolgere i compiti del giorno. Si può trattare di una comune scrivania o di una postazione per lavorare in piedi e le tecnologie a disposizione cambiano a seconda delle mansioni da portare a termine.

Arredamenti per ufficio flessibili

Quindi scrivanie che memorizzano i gusti e le preferenze dei lavoratori e si adattano alle sue esigenze. Oltre alla scrivania, anche la sedia grazie all’Internet of things si adatta automaticamente al peso e alla seduta di chiunque si accomodi. 
Postazioni che possono essere messe in rete cosi da avere una situazione “real time” della disponibilità di sale e scrivanie. E tutto questo diventa sinonimo di efficienza, ottimizzazione dei tempi, sicurezza e ovviamente comfort e design. Soprattutto quando dietro alla progettazione e realizzazione degli arredi per ufficio ci sono realtà produttrici made in Italy. 
Il mondo dell’Internet of things sta crescendo a livelli esponenziali. Alla base di tutto c’è l’interazione, la connessione, il “dialogo” uomo-arredo: soluzioni che interagiscono, presentano assetti variabili, risolvono problematiche organizzative attraverso la tecnologia più avanzata.

IoT negli uffici, risparmio e maggiore efficienza 

Secondo un report del McKinsey Global Institute, le tecnologie legate all’IoT applicato nella gestione degli uffici, avranno sicuramente un impatto economico complessivo tra i 70 e i 150 miliardi di dollari entro il 2025. Un impatto che comprende ad esempio una diminuzione della spesa di riscaldamento, raffreddamento e illuminazione.

Regali di Natale originali per i creativi di ogni età

Regali di Natale originali per i creativi di ogni età

  • scritto da Redazione
  • categoria Curiosità ecosostenibili

Non si è mai troppo in anticipo sui regali di Natale, e se bisogna prepararsi ad uno scambio di doni con amici creativi serve davvero tempo per trovare il regalo perfetto. Abbiamo selezionato per voi alcune idee per regali di Natale originali che non faranno di certo sfigurare al momento di scartare i regali sotto l’albero.

Regali di Natale originali per gli amici creativi

Si può essere dei creativi in tante diverse discipline, dalla musica, alle scienze, al disegno, fino al mondo dei videogames. Perché allora non pensare ad un regalo che rispecchi la naturale inclinazione creativa dell’amica o del cugino di turno?

  • Fermalibri Evolution

Cosa ci differenzia dai nostri progenitori? La cultura, ovvio. Tutto quello che l’umanità ha prodotto, scritto e creato in millenni di storia segna le tappe della nostra evoluzione da primati a uomini. La coppia di segnalibri Evolution rappresenta proprio questo concetto, semplice e incontestabile: due figure in metallo, una scimmia e un uomo, si stagliano da un foglio di metallo per reggere i libri preferiti del tuo amico amante della letteratura.

Il fermalibri evolution come regalo di Natale

  • Lampada 3D

Perfetta per gli appassionati del design e delle illusioni ottiche questa lampada 3D riproduce un effetto tridimensionale pur essendo completamente piatta! Simile ad una normalissima lampada da tavolo, questo oggetto in realtà riproduce le sembianze di un paralume ed emette una luce che crea atmosfera. Alimentata ad energia elettrica sia tramite cavo usb che attraverso un normale adattatore per la presa della corrente, questo regalo di Natale originale farà un figurone sulla scrivania di un’amica creativa, magari architetto di interni!

Per Natale un regalo per creativi come la lampada 3d

  • Penna 6 in 1

Perché accontentarsi di una semplice penna a sfera quando si può regalare un aggeggio che racchiude ben 6 utensili? Il regalo perfetto per Natale se hai un amico creativo e appassionato di bricolage, questa “penna”, come l’antenato coltellino svizzero, nasconde al suo interno 2 cacciaviti (a stella e piatto), una bolla, un righello e un pennino per gli schermi touchscreen.

  • Graffette fotografiche

Altamente consigliato agli amanti di Lomo, Polaroid, digitali, reflex o qualunque macchina fotografica in circolazione. Questo set di 6 graffette fotografiche è pensato per appendere le immagini preferite in tutta libertà, grazie alle ventose e al filo incluse nella confezione. Oggi il mercato della fotografia digitale offre una miriade di macchine fotografiche e di supporti per la stampa, eppure si è persa l’abitudine di incorniciare le proprie foto preferite, che spesso restano in formato digitale nella memoria del pc. Ora stamparle avrà un senso in più: mostrare la propria passione per le foto ma in modo originale.

  • Catapulta Leonardo Da Vinci (kit)

La creatività fa capolino già da piccini e trova terreno fertile nei giochi che solleticano la curiosità e l’inventiva. Il creativo per eccellenza, si sa, è il grande Leonardo Da Vinci che tra i suoi scritti ha lasciato i progetti dettagliati di macchine da guerra e fortini. Questa catapulta riproduce in scala ridotta proprio una delle macchine del genio del Rinascimento, si monta come una puzzle da 20 pezzi ed è realmente funzionante. Una curiosità: il modellino riprodotto in scala ha una gittata di ben 10 metri. Immaginate la potenza distruttiva della macchina in scala 1:1! Creativi si, distruttivi no, quindi attenti a non fare danni in casa!

La catapulta di Leonardo Da Vinci da regalare ai cretivi

  • Matite spaziali

Amanti dello spazio o amanti del disegno con una passione per i pastelli e le matite, i tuoi amici creativi apprezzeranno questo dono di Natale semplice ed azzeccato. Qual è il nesso tra Universo e matite di grafite? Nello Spazio sarebbe difficili utilizzare una sostanza liquida come l’inchiostro per via dell’assenza di gravità, per questo motivo tra gli strumenti di scrittura sono preferibili le matite. Questo set di 12 matite spaziali sono contenute in un tubo che riproduce galassie lontane.

Matite spaziali per creativi del disegno come regalo di Natale

  • Mini agenda GameBoy

La console portatile che ha fatto storia con i suoi giochi che a distanza di quasi 30 anni restano dei capolavori indiscussi ispira una serie infiniti di oggetti. I creativi dei videogame di oggi devono tutto al GameBoy della Nintendo che viene spesso celebrato con gadget di vario tipo che riproducono le sembianze del mitico videogioco portatile. Per Natale può essere un’idea originale quella di riproporre la magia dei bit di Super Mario Land riprodotto sulla copertina di questa mini agenda a forma di GameBoy. Un successo assicurato.

La mini agenda ufficiale Game Boy. Regalo di Natale perfetto per i creativi.

  • Lampadina Bright Idea

Un’intuizione, un pensiero geniale e si accende la lampadina! È così che nascono le migliori idee dei creativi. E allora perché non donare scherzosamente una “lampadina” anche a Natale con questa lampada usb, perfetta idea regalo, da collegare al pc portatile: fuori ricorda i vecchi bulbi ad incandescenza, dentro nasconde una sofisticata tecnologia a LED per illuminare e risparmiare. Non illumina certamente quanto una lampada potente, ma rischiara una stanza e resta accesa per un po’ anche una volta staccata dal supporto elettrico grazie al bulbo che all’esterno è fosforescente.

Scopri su DottorGadget le idee regalo per Natale per creativi menzionate nell’articolo.

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  • pubblicato Ven 24 Novembre 2017

Fonte: Regali di Natale originali per i creativi di ogni età

L’uso dei droni per combattere l’abusivismo edilizio

L’uso dei droni per combattere l’abusivismo edilizio

  • scritto da Mariangela Martellotta
  • categoria Curiosità ecosostenibili

L’universo dei droni – velivoli senza pilota comandati con un sistema in remoto – è in costante evoluzione. Da strumenti di nicchia, con funzioni limitatissime, i droni sono diventati alla portata di tutti per consentire gli usi più disparati e tra questi hanno anche assunto un ruolo importante per combattere l’abusivismo edilizio.

L’uso dei droni nell’ingegneria e nell’architettura è già piuttosto diffuso: si va dalle foto aeree gestite da software per i rilievi topografici alle riprese video-fotografiche per uso amatoriale, dai controlli sulla sicurezza dei luoghi da parte di Enti fino al monitoraggio delle condizioni ambientali. Negli ultimi anni i droni si sono anche rivelati essere utili strumenti per la lotta all’abusivismo edilizio.

Come si usano i droni per la lotta all’abusivismo edilizio

Una delle regioni italiane in cui l’abusivismo edilizio è una piaga consistente è la Regione Campania, dove l’ente Regione ha deciso di avviare un operazione con il Ministero dei Beni culturali in ambito di copianificazione paesaggistica e di attuare controlli territoriali con l’ausilio di nuove tecnologie (satelliti, aerei, droni etc..), in maniera tale che ogni amministrazione comunale conosca la situazione del proprio territorio. E negli ultimi anni anche altre amministrazioni comunali, provinciali e regionali si stanno muovendo per fare in modo che la normativa nazionale riguardante i controlli dell’abusivismo edilizio possa essere delegata ad altri enti locali che, per proprio conto, possano operare in maniera puntuale nella lotta all’abusivismo.

Ad esempio a Nettuno, una cittadina in provincia di Roma, la deliberazione di Giunta comunale dello scorso Luglio mira a “potenziare l’attività di contrasto nei confronti degli illeciti attraverso strumenti tecnologicamente avanzati che consentano l’accertamento immediato, diffuso sequenziale e dinamico delle infrazioni“. Questo è quanto è stato demandato al Comandante della Polizia locale al fine di informare e far formare – con seguente rilascio delle abilitazioni all’uso degli APR – quattro unità di operatori utili alla campagna per la lotta all’abusivismo.

Usando i droni radiocomandati per la lotta all’abusivismo edilizio si hanno una serie di vantaggi:

  • Si possono rilevare e catalogare ampie zone di territorio con un grado di precisione e di dettaglio simili a quelli della tradizionale topografia effettuata con strumentazione a livello di terra, riducendo notevolmente i tempi e aumentando il grado di precisione dei rilievi.
  • Si riescono ad ottenere informazioni riguardanti posizione e forma di oggetti tridimensionali che possono essere sia terreni che manufatti, grazie al tipo di immagini ottenute da sofisticate fotocamere e rielaborate dai software.
  • Si ha la possibilità di effettuare sia rilievi topografici che termografici.

Le attuali criticità nell’impiego dei droni

Quello dei droni è un settore in continua sperimentazione. In Italia, secondo alcuni dati statistici ottenuti dai diversi gestori che si occupano delle licenze per il loro uso, c’è il rischio di un utilizzo non autorizzato paradossalmente anche nel rilevare l’abusivismo edilizio. Infatti, salvo casi di apparecchi amatoriali (con peso inferiore ai 25 kg utilizzati in terreni privati o in appositi campi di volo, come testimoniato dalle statistiche del comparto aeromobili a pilotaggio remoto sotto i 25kg in Italia) per uso limitato, gli aerei a pilotaggio remoto prevedono il possesso di una polizza assicurativa e di un patentino; il che fa capire che pilotare un drone senza assicurazione e senza patentino comportare pesanti sanzioni.

Gli operatori abusivi tuttavia non mancano e spesso il lavoro dei professionisti in regola con l’iter di certificazione Enac è messo in seria e sleale concorrenza. Dai dati ENAC emerge che in Italia la flotta dei droni è costituita da una grossa percentuale che non rispetta le regole, per questo è stata redatta una lista degli operatori che utilizzano i droni coinvolgendo la Polizia nel controllo di chi non è autorizzato.

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  • pubblicato Ven 17 Novembre 2017
Mariangela Martellotta

Mariangela Martellotta

Architetto pugliese. Prima di decidere di affacciarsi al nascente settore dell’Ecosostenibilità lavorava nel settore degli Appalti Pubblici. È expert consultant in bioarchitettura e progettazione partecipata. Opera nel settore della cantieristica. È membro della Federazione Speleologica Pugliese.

Fonte: L’uso dei droni per combattere l’abusivismo edilizio

I risultati del concorso Observatory Houses

I risultati del concorso Observatory Houses

  • scritto da Redazione
  • categoria In Italia

In un luogo incantato in cui il brillio degli astri da spettacolo ogni notte, si trova il castello di Roccascalegna, una struttura di antica fondazione arroccata su una sporgenza rocciosa a cui YAC (in collaborazione con Agenzia del Demanio, ItalianExhibition Group, Comune di Roccascalegna, Casabella e Associazione Italiana Confindustria Alberghi) ha proposto di dare una nuova funzione in linea con la collocazione geografica e le caratteristiche dell’imponente struttura.

Ad Aprile di quest’anno ha lanciato un concorso di idee dal titolo Observatory Houses, per invitare alla rifunzionalizzazione del castello situato in provincia di Chieti e alla progettazione di una residenza-osservatorio.

Tra gli oltre 3 mila partecipanti, provenienti da 101 nazioni, tre i vincitori premiati da una giuria d’eccellenza composta da esponenti del panorama architettonico internazionale, e professionisti locali.

Il primo premio del concorso Observatory Houses è stato aggiudicato dal team italiano di gcarchitetti, che lascia il volume del castello quasi intatto, aggiungendo solo un volume per ospitare le residenze-osservatorio, ognuna con accesso ad un terrazzo dal quale ammirare le stelle racchiusi all’interno di una bolla trasparente (foto di copertina).

È australiano il team MAYBE, vincitore del secondo premio che propone un nuovo corpo di fabbrica formato dalla rotazione di una geometria semplice intorno all’asse verticale, che punta verso il cielo. Ne deriva un giroscopio che racchiude un giardino circolare e crea un tetto dal quale ammirare il castello e le stelle.

Il secondo classificato del concorso di YAC per il castello di Roccascalegna

Il gruppo del Regno Unito NE_HOUSE si aggiudica il terzo posto, con un progetto costituito da più parti, connesse tra loro, che utilizzano lo stesso linguaggio del costruito esistente: la Observatory House, le Observatory Cabins e lo skylounge.

Il progetto terzo classificato al concorso Observatory Houses

Le menzioni “gold” vanno a Romain Bonino (Francia), Studio Pare (Italia), MAKA (Italia) e Architectress (Stati Uniti).

Ulteriori informazioni sul concorso Observatory Houses e la lista completa dei vincitori sulla pagina dedicata al concorso sul sito di YAC.

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  • pubblicato Ven 10 Novembre 2017

Fonte: I risultati del concorso Observatory Houses

I migliori robot tagliaerba

Fatica? No grazie

Chi possiede un giardino ha il problema di sistemare il suo spazio verde per poterlo tenere sempre ordinato e pulito. E chi vive questa realtà sa molto bene in che modo incredibile crescono le erbacce e quanta fatica si fa per eliminarle periodicamente. Rastrello e falcetto sono sinonimi di lavoro e tempo da spendere e non sempre è così facile trovare voglia e disponibilità temporale.
Allora la soluzione migliore è rappresentata dai tagliaerba. Quelli tradizionali, facilitano  il lavoro ma si deve sempre trovare il tempo per rasare il prato e mettere in conto la fatica per trascinare una macchina che leggera non è.

Chi vuole eliminare il problema alla radice, può indirizzarsi verso quell’automazione rappresentata dai robot tagliaerba. Per chi non lo sapesse, si tratta di piccole macchine totalmente robotizzate che tagliano l’erba del prato in piena autonomia, eliminando la fatica e lavorando senza alcuna interazione.
Ma qual è il miglior robot taglia erba attualmente in commercio? Fare una graduatoria è sempre molto arduo ma quella che segue è la nostra lista.

I migliori robot tagliaerba

Tra i robot tagliaerba che sono tra i più apprezzati dall’utenza troviamo alcuni prodotti dei seguenti Brand: Sileno, Landroid, Robomow, Zucchetti Ambrogio e Husqvarna. Vediamone le caratteristiche.
La scelta ideale per chi deve provvedere a sistemare ampi spazi è rappresentata dal robot tagliaerba Gardena 4054-32 Sileno che può occuparsi di gestire fino a 1000 mq di prato assicurando un taglio da 2 a 6 centimetri che è possibile regolare facilmente. Questo robot è dotato di un firmware aggiornabile attraverso il quale attualizzare il software presente senza bisogno di spendere altri soldi per la sua gestione.
Totalmente italiano è il robot tagliaerba Landroid M Worx prodotto a Vicenza da un’azienda che da sempre si occupa di giardinaggio. Facile da gestire, questo robot è capace di operare in piena autonomia raggiungendo anche i punti più ostici del prato.
Sempre dalla stessa azienda proviene il modello Landroid M Worx WR105SI che elimina le erbacce presenti nei bordi in una unica soluzione consentendo un risparmio sia di tempo che di energia. Questo robot tagliaerba ha caratteristiche tecnologiche tali da garantire una perfetta rasatura del prato.
Competitivo a livello di prezzo di listino è il Robomow S01860 RX12U che risulta maneggevole grazie alle sue dimensioni. Nonostante il costo economico, questo robot assicura un accurato taglio dell’erba.

Leggero e compatto, il robot Zucchetti Ambrogio L60 opera in modo autonomo senza alcun filo perimetrale essendo munito di ben 6 sensori di riconoscimento capaci di individuare gli ostacoli al fine di aggirarli. Versatile e tecnologicamente innovativo risulta adatto per essere spostato senza fatica.
Ultimo di questo elenco relativo ai migliori robot tagliaerba abbiamo inserito l’Husqvarna Automower 430x che offre tante opzioni che risultano di grande facilità per assicurare un giardino ordinato e pulito. Tutto lo si deve all’intelligente sistema di rasatura in grado di adattarsi a ogni situazione.

Serramenti in pvc: la soluzione migliore per ottimizzare l’efficienza energetica

Con l’arrivo dell’inverno è opportuno adottare delle contromisure contro il freddo, capaci di tenere la casa calda ed asciutta evitando così sprechi energetici e bollette da urlo. Le case italiane c’è da dire purtroppo non sono sempre all’avanguardia in questo senso con classi energetiche spesso sconfortanti. In tal senso i serramenti in pvcrappresentano una scelta ideale e sempre più adottata dagli italiani per l’efficientamento energetico della casa. Se hai dei vecchi infissi e serramenti, che non garantiscono più un buon riscaldamento della casa, allora forse è arrivato il momento di sostituirli. Per avere maggiori informazioni su questo argomento ci siamo rivolti a Gioma srl, azienda che si occupa dell’installazione e della distribuzione di serramenti Udine, che ci ha dato utili informazioni per ottimizzare al massimo l’efficientamento energetico in casa.

I serramenti in pvc, soprattutto quelli a taglio termico e con vetri bassoemissivi, sono in grado di garantire un ottimo isolamento termico con una trasmittanza decisamente bassa, riducendo al minimo la dispersione di calore e tenendo la casa calda e asciutta. In questo modo non sarà necessario tenere accesi i riscaldamenti tutto il giorno, ma quel tanto che basta per riscaldare la casa poiché non ci saranno dispersioni di calore. Inoltre i serramenti, tenendo la casa calda 24 ore su 24, rimandano l’accensione dei riscaldamenti anche di un mese, con un intelligente risparmio energetico che si traduce in bollette decisamente più leggere.

vantaggi dei serramenti in pvc non si fermano però alla sola efficienza energetica della casa, in quanto viene garantito anche un notevole isolamento acustico. I serramenti in pvc quindi sono ideali in quelle zone dove c’è un forte inquinamento acustico, con le autostrade, gli aeroporti o i centri cittadini nelle vicinanze. Inoltre le persone che adottano sistemi per migliorare l’efficienza energetica della casa, riducendo i consumi energetici, possono anche accedere all’Ecobonus, che consiste in una detrazione fiscale dell’Irpef con una copertura del 50% dei costi sostenuti. La detrazione prevede l’accredito sul conto corrente del richiedente in 10 rate di uguale importo.

Con l’installazione dei serramenti in pvc si migliora notevolmente il comfort abitativo della casa, ma anche la sicurezza. Molti “topi di appartamento” infatti sono soliti studiare le case da svaligiare, e “operano” in quelle abitazioni dove ci sono vecchi infissi e serramenti facili da scardinare. I modelli di serramenti di ultima generazione invece sono caratterizzati da molteplici punti di chiusura, maniglie con serratura, manici rinforzati e vetri antisfondamento. In questo modo sarà possibile tenere al sicuro la propria casa da ogni tentativo di scasso, furto o effrazione.